ELECTRIC ARC

Electric Arc nasce nel 1994 con il preciso intento di creare situazioni originali di World Fusion e Jazz Rock che si stacchino dalle consuete prerogative del genere e dove gli strumenti assumano vero significato polivalente. I temi eseguiti all'unisono si alternano agli accompagnamenti con nessuna differenza di ruolo tra i musicisti.

20 anni dopo, Electric Arc… il ritorno

Infatti, dopo 20 anni trascorsi a vivere tante altre belle esperienze artistiche, l'Electric Arc di Carlo Cantini con l'immancabile Fiorenzo Delegà al basso, Pietro Benucci alla batteria/percussioni e ospite speciale il percussionista indiano pluripremiato Trilok Gurtu, riprende il racconto lasciato in sospeso per produrre il quarto Cd intitolato "March of Time". Dedicato inevitabilmente alla tematica del Tempo in ogni sua interpretazione possibile, non ultimo il fatto che dopo 20 anni ci si ricordi vivamente delle cose buone che sono state fatte in precedenza….

Stesse prerogative di stile, con in più una libertà di espressione individuale totale senza alcun vincolo, proprio in considerazione del fatto che la miglior composizione sia spesso quella creata estemporaneamente. Temi cardine assolutamente ispirati, combinati con la creatività e la progettualità personale ed estemporaneamente espressa di ognuno dei componenti. Ne scaturisce un lavoro magico per la inimmaginabile profusione di idee nell'idea. Un linguaggio ancora da capire, poiché esce dalle consuete regole della fattibilità musicale conservando indubbiamente un'eleganza oltremodo intrigante nonché inusitata. Questo è, per chi vuol concedere il principio per il quale il divenire di una qualsiasi attività artistica, consista nel gusto del nuovo nonostante il già concepito.

Il gruppo

Carlo Cantini: Violino, Violino elettrico 5 corde MIDI (Electric Arc), Melodica,Sintetizzatori, Vocoder, elettroniche dal vivo.

Fiorenzo Delegà: Basso elettrico, Basso elettrico fretless.

Pietro Benucci: Batteria, Percussioni, elettroniche dal vivo.

Gli ospiti speciali:

Trilok Gurtu: Percussioni

Mauro Negri: Clarinetti e sassofoni.

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Carlo Cantini vanta molteplici collaborazioni di rilievo. Sopra tutte, nel novembre 2004 è invitato da Trilok Gurtu ad entrare stabilmente nella Trilok Gurtu Band, 10 anni di tournée lo portano ad esibirsi con successo nei più conosciuti templi della musica mondiale quali: Royal Albert Hall di Londra, Queen Elizabeth Hall, Olimpia Stadium di Monaco, New Morning di Parigi, Birdland di Vienna. Nel settembre 2008 produce il disco di Trilok Gurtu "Massical". Nel 2010 a Londra alSadler’s Wells Theatre dirige ed arrangia la London Symphony Orchestra per il progetto World Fusion con Trilok Gurtu e Jan Garbarek. Nel 2011 insieme a Marcus Miller e Trilok Gurtu partecipa a un concerto memorabile a Danzika davanti a 20.000 persone dove arrangia per Marcus Miller/Trilok Gurtu Band e piccolo gruppo sinfonico il brano "Balatho" dello stesso Gurtu. 


CARLO ATTI - CUSTOM 4

Custom 4 è un gruppo che nasce dalla volontà di 4 musicisti di creare un linguaggio nuovo, alla ricerca di un sound che unisca i background musicali e cultuali diversi che ognuno si porta dietro.Carlo Atti è un sassofonista che ha creato la sua voce ispirandosi ai giganti del jazz, quali Sonny Rollins, John Coltrane, Bob berg e Micheal Brecker. Nel corso della sua lunga carriera vanta associazioni con musicisti vari, tra cui Massimo Urbani, steve grossman, Bobby Durham. 

Carlo Atti muove i primi passi nel mondo della musica, complice un flauto traverso, all’eta’ di sei anni frequentando gli studi classici sotto la guida del Prof. Ivano Melato (primo flauto dell’orchestra comunale di Bologna) nella cittadina di Molinella dove e’ nato e tuttora vive. Continua a studiare musica presso il Conservatorio di Ferrara affiancando lo studio del flauto a quello del sax tenore, strumento che riconosce immediatamente come “il mezzo con il quale riesce meglio a comunicare“.
Appena undicenne assume il ruolo di tenor sassofonista nell’orchestra da ballo del Maestro Alberto Masotti, dove viene a contatto con le atmosfere degli standard jazz e boogie woogie grazie ai quali smette di concentrarsi solo sulla partitura iniziando a sperimentarsi come improvvisatore.
Negli anni dell’adolescenza si approccia all’insaziabile ascolto dei vinili di musicisti del jazz classico e contemporaneo da Coltrane a Rollins sino a Bob Berg e Steve Grossman e ormai diciassettenne decide di trasferirsi nella vicina Bologna per affrontare un periodo di studio con il maestro Giorgio Baiocco.
Baiocco lo introduce nell’entourage di musicisti professionisti ed allievi promettenti che anima la Bologna di quegli anni e lo prepara per il suo debutto da band leader al “Capolinea” di Milano.
Da questo momento Carlo inizia a frequentare locali e concerti, ottenere le prime gigs e soprattutto affiancare musicisti come Steve Grossman, Larry Nocella, Sal Nistico e Massimo Urbani cui deve un’importantissima crescita musicale e con i quali condivide intense esperienze umane. In questa cornice di musica e di vita bolognese Sandro Berti Ceroni ( che con il compianto Alberto Alberti diede i natali al Jazz Festival di Bologna nel’90) lo nota e da’ lui l’opportunita’ di incidere il suo primo disco “Straight Ahead” in quartetto con Fred Henke, Massimo Dall’Omo e Luciano Milanese.
Preparandosi all’esordio discografico registra nell’88 “Urlo” con Massimo Urbani, partecipa ad Umbria jazz con “il nuovo sestetto italiano” (Tamburini, Odorici, Cazzola, Vaggi, Tonolo, Atti) conquistando il premio Four Roses e nel ’90 prende parte al fianco di Steve Grossman al concerto di apertura della Biennale dei giovani artisti d’Europa a Marsiglia.
Gli anni novanta sono per Carlo tempo per importanti collaborazioni. Incide nel’94 “Lucky Serenade” con Luciano Milanese,Andrea Pozza e Bob Braye, si esibisce nel ’95 al “Ronnie Scott’s”di Londra con Rossi, Pozza, Tavolazzi e Bandini ( e’ la prima formazione tutta italiana ad esibirsi in questo leggendario club londinese). con Suona con Bob Mover e incide nel ’97 “Sweet Beat” con la formazione composta da Steve Ellington, Jeff Johnson, Hal Galper.
Alla fine dei novanta Carlo avverte la necessita’ di conoscere l’ambiente musicale d’oltreoceano ed ecco che inizia, e tuttora continua, a trascorrere brevi e lunghi periodi a New York.
Negli anni 2000 quando non e’ a NYC, Carlo si esibisce spesso al “Gregory’s” di Roma,a questo periodo risale “The best thing for you” registrato nel 2008 con il chitarrista Emanuele Basentini.
Un paio di anni dopo ,affascinato dal suo stile e dal suo suono Frank Marocco lo contatta per incidere “Changes”.
Nello stesso anno partecipa al festival di Abu Dhabi con il quintetto di Bobby Dhuram.
Personalita’ eclettica e curiosa, Carlo seppur imprescindibilmente legato al linguaggio del jazz collabora e incide dischi anche con Lucio Dalla, Gianni Morandi, Rossana Casale, Neffa e con gli Skiantos.


JIMMY VILLOTTI

Jimmy Villotti chitarrista jazz suoi ha pubblicato diversi album (tra i primi Jimmy Villotti (1993) - che contiene l'originale e in parte autobiografica Drin drin e Si fidi ci ho il fez (1994) dove il jazz è mescolato ad un pop di facile ascolto e testi ironici, cantati dallo stesso Villotti.

Negli ultimi anni il suo estro creativo lo porta verso la scrittura dedicata al racconto romanzato di sé e della sua Bologna. Scrive per Gianni Morandi l'intensa Io sono un treno, sulla vita dei musicisti in viaggio continuo.

Le sue ultime opere musicali (come Naturalmente imperfetto del 2002) sono segnate da un certo disimpegno ed uno stile che poco hanno a che vedere con il jazz.

Nel 2008 vince la terza edizione del premio I suoni della Canzone, istituito dal Club Tenco di Sanremo quale riconoscimento ai musicisti che collaborano o hanno collaborato con i grandi nomi della canzone italiana, e consegnato durante l'annuale rassegna della canzone d'autore.

Sito web
www.jimmyvillotti.it


ROSSELLA GRAZIANI

Rossella Graziani vocal
Federico Benedetti sax tenore, soprano
Massimo Mantovani tastiere (Hammond)
Lele Barbieri batteria

Formatosi nel 2015 il gruppo ha scelto come proprio ambito espressivo alcuni classici del repertorio jazz, soul e latin non abitualmente frequentati dai musicisti, e utilizza una formula strumentale che prevede una sezione ritmica priva del basso, costituita dal tastìierista Massimo Mantobvani e dal batterista Lele Barbieri e in cui la voce di Rossela Graziani, corposa, duttile e fortemente evocativa della tradizione della black music, dialoga e si incontra con l'universo jazzistico contemporaneo del sassofonista Federico Benedetti.


ROBERTO MANUZZI

ROBERTO MANUZZI QUARTETT

Roberto Manuzzi: saxofono
Roberto Poltronieri: chitarra
Massimo Mantovani: tastiere
Lele Barbieri: batteria
Quartetto scaturito dalla "reunion" di quattro musicisti ferraresi di consolidata fama; Roberto Manuzzi al sassofono, Massimo Mantovani al pianoforte elettrico, Lele Barbieri alla batteria e Roberto Poltronieri alla chitarra. In programma il sound graffiante del jazz soul degli anni '60 e '70 di musicisti come Stanley Turrentine e Wes Montgomery e il "pre-rock" dei sassofonisti delle band di James Brown e Fats Domino

Roberto Manuzzi, sassofonista ha partecipato a numerosi festival del jazz italiani. Fin dai 18 anni milita in gruppi jazz e rock nel ruolo di tastierista, si diplomerà in saxofono nel 1988 presso il Conservatorio di Bologna. Di notevole importanza per la sua carriera è stata la collaborazione con Andrea Centazzo con il quale ha suonato dal 1979 al 1990. È stato docente di sassofono per molti anni presso la Scuola "Giuseppe Verdi" di Prato e fondatore e presidente della "Scuola di Musica Moderna di Ferrara" fino al 2000. Svolge una attività di musicista free-lance e parallelamente di arrangiatore e compositore. Dal 1986 al 2013 ha fatto parte del gruppo del celebre cantautore Francesco Guccini con Ares Tavolazzi, Flaco Biondini, Vince Tempera, Antonio Marangolo ed Ellade Bandini. Nel 2010 ha pubblicato, in duo con la pianista Paola Tagliani, un CD di sue musiche originali per sassofono e pianoforte pubblicato dalla casa editrice Artebambini di Bazzano (BO); nel 2014 è stato pubblicato un secondo CD, sempre di musiche composte da Manuzzi per sax e pianoforte ed eseguite in duo con la pianista Paola Tagliani, per l'etichetta discografica Velut Luna. È attualmente docente di Musica di Insieme jazz presso il Conservatorio di Ferrara e responsabile di area per i nuovi linguaggi musicali" (Jazz, elettronica). Alcune sue composizioni sono pubblicate a stampa dalle case editrici WICKY MUSIC e EUFONIA.

Massimo Mantovani,  diplomato in violino al Conservatorio "Dall' Abaco" di Verona, ha coltivato contemporaneamente lo studio del pianoforte, dell'arrangiamento e della composizione. Svolge da anni attività come pianista, violinista e compositore nel campo del Jazz e della musica leggera e ha collaborato con artisti di livello nazionale e internazionale tra i quali Donovan Mixon, Javier Girotto, Hengel Gualdi, Jimmy Villotti, Tom Kirkpatrick, Marco Tamburini, Equipe 84, Dirk Hamilton, Tom Sheret, Pietro Tonolo, Gabriele Mirabassi, contribuendo alla realizzazione di diversi CD tra i quali: "Lettere dal fronte interno" (su testi di Stefano Tassinari) con Mauro Pagani e Roberto Manuzzi, “Sunrise” con Nair, “Grupo Candòmbe” e “Brazil pra mim” con Silvio Zalambani e Grupo Candòmbe. Con quest’ultima formazione ha anche partecipato al “Festival del Caribe” tenutosi a Santiago di Cuba nel Luglio 2003 e a diverse edizioni della “Cumbre mundial del Tango”. Svolge da anni attività didattica anche come insegnante di pianoforte, violino e arrangiamento; inizia la collaborazione con The Bluesmen nel 2005.

Roberto Poltronieri (basso, contrabbasso, banjo, pedal steel) si è diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio di Ferrara nel 1982 ed ha inoltre frequentato il corso di percussioni presso lo stesso istituto. E' stato fra i fondatori nel 1979 della "Roaring Twenties Jazz Band" diretta da Giordano Balboni e condirettore (assieme a Massimo Mantovani) e chitarrista della "Big Band di Tresigallo" (Fe). Ha collaborato in varie occasioni con orchestre sinfoniche e cameristiche; è stato contrabbassista del gruppo jazz di Silvano Salviati, della "Doctor Dixie Jazz Band" di Bologna e dell'Orchestra a Plettro "Gino Neri" di Ferrara, con la quale ha partecipato ad una Tournée in Olanda nel 1983. E' stato fra i componenti del trio e del quartetto di Roberto Manuzzi, del gruppo "Sax Society" e della big band "Giordano Balboni". Nel 1991 ha svolto l'incarico di insegnante supplente del corso di contrabbasso presso il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. Nel 1995 ha partecipato, come chitarrista, al tour negli Stati Uniti del gruppo teatrale argentano "Giovani '90". Dal 1996 al 2005 ha suonato basso e chitarra con il gruppo storico EQUIPE 84. Nel gennaio del 1999 ha partecipato come chitarrista alla trasmissione televisiva "DOMENICA IN ". Nel 2003 ha suonato chitarra elettrica e pedal steel guitar nei due concerti di commemorazione di Fabrizio de Andrè nel gruppo di Ellade Bandini, batterista storico di De Andrè. E' socio fondatore della Associazione Musicisti di Ferrara ed è insegnante presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara dove tiene i corsi di Chitarra fusion - jazz, fingerpicking, pedal steel guitar e contrabbasso; dal 2008 è l bassista di The Bluesmen.

Daniele “Lele” Barbieri ha conseguito il diploma in percussioni presso il Conservatorio di Ferrara. Ha svolto attività musicale classica con vari gruppi di percussionisti mentre contemporaneamente si esibiva come batterista jazz nei club con musicisti come Tommaso Lama (con il quale vinse un concorso radiofonico RAI), Silvano Salviati, Gianni Basso, Giorgio Baiocco, Ares Tavolazzi, e con la Big Band di Bologna con la quale ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche. Nel 1983 accompagnò in una tournée negli USA alcuni cantanti di musica leggera italiana: in quella occasione ebbe modo di effettuare jam sessions con musicisti statunitensi. Ha frequentato corsi di batteria con Elvin Jones, Max Roach, e i più attuali Jack de Johnette, Peter Erskine. In Italia ha accompagnato musicisti come Lee Konitz, Steve Grossman, Lew Tabakin, Sonny Taylor, Steve Turre, Craig Handy, e nel 1987 ha sostituito a Bassano del Grappa Max Roach nel sound check suonando assieme a Dizzy Gillespie e Milt Jackson. Ha partecipato in seguito a tournée di cantanti italiani quali Edoardo de Crescenzo, Grazia di Michele (con la quale ha preso parte alla trasmissione “Doc” di Renzo Arbore). In campo discografico ha partecipato alla realizzazione di diversi cd: nel 1988 con Napotter (Benefit), “Numero Zero” e “Germinazione Spontanea” (entrambi editi dalla A.M.F.); Teo Ciavarella “A metà strada” (’95), Henghel Gualdi e Andrea Griminelli “Togheter” (’95), The Bluesman “Intrepido Blues” (’97), “Ballanti’s organic unity” (’97), Giampiero Burza “Mood latino” (’97), “Zeno Odorizzi meets Teo Ciavarella Trio” (’98), Teo Ciavarella and Friends (’98), Felice Del Gaudio “Asylum”, Rita Botto “Ethnea”, Francesco Guccini “Live Collection” (’99), Ermanno Maria Signorelli “Attesa” (’99), Ermanno Maria Signorelli “CD Live al Sciancalegn” (’03). Attualmente insegna batteria e percussioni presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara e suona in concerto con (tra gli altri): Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio, Alan King, James Thompson, Hengel Gualdi, Andy J. Forest, Hiram Bulluck, Paolo Fresu, Antonello Salis, Simone Zanchini, Bruce Forman, Stefano Calzolai, Dado Moroni.