IAN PAICE & TOLO MARTON

IAN PAICE, leggendario batterista dei Deep Purple, si esibisce con Tolo Marton per un grande Rock Concerto. Si potranno ascoltare brani di Tolo, cover Classic Rock e alla fine una festa di energia e grinta con alcuni tra i più famosi successi dei Deep Purple, eseguiti assieme al loro unico batterista,
il mitico Ian Paice. Il tutto all’insegna dell’improvvisazione e del loro affiatamento musicale.

Formazione:
Ian Paice, batteria
Tolo Marton and his band


ENRICO SANTACATTERINA

Nato a Padova nel Giugno 1962,  inizia a suonare a sei anni, opera nel settore musicale dall'83 sia in qualità di strumentista che di arrangiatore e può contare diverse collaborazioni Italiane ed Internazionali. Inizia la sua carriera discografica  con il suo gruppo FARD, pubblicando diversi singoli di successo con le case discografiche EMI e CGD, fra tutti "Chiamami da Tokyo" e "Hello DeeJay" sono quelli che negli anni ottanta raggiungono la maggiore popolarità anche grazie a numerose apparizioni televisive: Festivalbar, DeeJay Television, Discoring, Videomusic, per citarne alcune. Contemporaneamente svolge una intensa attività di session man e turnista che, alla fine degli anni ottanta lo ha visto ospite in centinaia di incisioni spaziando dalla musica dance al rock al blues.

L'esperienza maturata suonando a fianco di produttori di livello internazionale  del calibro di Farina & Crivellante, lo porta  a  cimentarsi anche nella veste di produttore discografico, collaborando con la prestigiosa etichetta GALA, in Italia e con LabelBleu e Verve in Francia. Nel settore Jazz Italiano, ha prodotto e pubblicato numerosi CD tra i quali quelli di Enrico Rava, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Franco D'Andrea, Umberto Fiorentino, Francesco Bruno, Nico Stufano, Enrico Pierannunzi, Romano Mussolini,   ( con quest'ultimo ha suonato in due diverse tournees ). Sempre per Gala Records ha prodotto il doppio cd “Ci ritorni in mente” raccolta di brani di Lucio Battisti interpretati ed arrangiati dai più prestigiosi jazzisti Italiani e con la partecipazione di alcuni cantanti quali Mia Martini, Rossana Casale e Mango.

Nel periodo dal 1988 al 1992 ha vinto quattro volte consecutivamente il premio della rivista Musica Jazz come miglior produttore Italiano. I principali Artisti  stranieri che ha prodotto o con cui ha collaborato sono: Dizzy GillespieDee Dee Bridgewater, Paul Bley, Lee Konitz, Richard Galliano, Richie Havens, London Community Gospel Choir,  Crystal White ed altri. Con Dee Dee Bridgewater ha partecipato a due edizioni delFestival di Sanremo, una vittoriosa con i Pooh con il brano Uomini Soli /Angel of the night ed una (l’anno successivo) al terzo posto con la versione inglese del brano di Marco Masini "Perchè lo fai". Varie anche le collaborazioni nella musica leggera, come quelle conMia Martini, Tullio De Piscopo, Rossana Casale, Pooh, Mango, Gegè Telesforo e gli Oro prodotti per conto di Caterina Caselli.

Nel 1999 ha raggiunto i primi posti delle classifiche di vendita in Scandinavia, producendo ed arrangiando il primo cd in inglese del gruppo Arvingarna. In qualità di Artista, oltre alle numerose tournees e concerti, ha partecipato con il suo progetto “Bass Revolution” alle edizioni '89 e '90 del prestigioso festival "Umbria Jazz" ed alla tournee teatrale europea con il suo gruppo Bassplycity.

Dal '90 svolge anche una consistente attività nel settore della musica dance ed underground, collaborando con  noti DeeJays Italiani e stranieri quali: Mister Marvin, Joe T Vannelli, M.Natale ed altri e come "chitarrista ufficiale" special guest del gruppo USURA.  Citiamo uno tra i suoi successi," La Dance d'Helene", su etichetta Energy/Polygram, brano che ha fatto ballare i giovani dall’ Europa al Brasile al Canada ( dove è stato primo in classifica nel Novembre '95) e con il quale, sempre in Canada, ha partecipato a Much Music, un importante Tv Show al fianco di personaggi quali Allanis Morrisette e Coolio. Ha collaborato con il noto bluesman Roberto Ciotti alla realizzazione delle colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores "Tourne" e " Marrakesh Express" oltre che alla produzione dei suoi ultimi albums.

Dal 2005 fa parte dello storico gruppo I Giganti, vero mito degli anni sessanta con i quali ha già all’attivo 4 tour nazionali, una partecipazione al Festival di Sanremo, al programma “Amore” di Raffaella Carrà, 50 Canzonissime ed I Migliori Anni con Carlo Conti, Ciak si Canta e numerose  altre trasmissioni tutte sulle reti nazionali. Nel 2007 ha registrato e prodotto un loro nuovo cd e nel 2009 è pubblicato il  DVD live.

Nel 2010 ha iniziato la collaborazione con il chitarrista Roby Facini, sfociata nella nuova band di Riccardo Fogli e nel progetto “Venice Band” specificamente creato per il mercato Russo e dei paesi dell’est.

Nel 2014 entra a far parte del progetto internazionale "Hit Italy"

Fin dall’inizio della sua carriera ha collaborato con diversi produttori o distributori di strumenti musicali, supportando nomi prestigiosi quali Gibson, Epiphone, Ibanez, Alembic, Steinberger, Fernandez, Manne, Hagstrom, Marshall, Mesa Boogie, Engl, Laney, Line 6, XOX, Hughes&Kettner. Attualmente usa chitarre Sterling by MusicMan ed amplificatori Laney e dal 2014 ha siglato un nuovo accordo come endorser ufficiale SHURE. Per queste aziende svolge una intensa attività di "demo" e “clinics” suonando al fianco di personaggi quali Billy Sheehan, Earl Slick, Shane Gibson, Stevie Salas, Femy Demovo, Tony Liotta.


RICHARD RAY FARRELL

Nato a Niagara Falls, New York, nel 1956, Richard Ray ha lasciato la sua città natale solo due settimane dopo il diploma scolastico e con uno zaino in spalla ha trovato la sua strada attraverso l'Europa, senza sapere che la musica sarebbe stata il suo destino.

Richard Ray ha iniziato come musicista di strada o “busker” a Parigi, Francia nel 1975. Totalmente affascinato dalla musica di Muddy Waters, Robert Johnson e altri leggendari bluesman, Richard ha suonato per ore e ore nella metropolitana parigina, guadagnandosi da vivere come musicista.

Successivamente ha formato la sua band e nel 1987 Richard ha aperto per Joe Cocker al Backnang Open Air Festival.

Con il suo gruppo ha iniziato a suonare in tour in Italia, Svizzera, Francia, Olanda e Belgio e ad accompagnare delle vere e proprie leggende del blues statunitense come RL Burnside, Jon Morris, Lazy Lester, Big Jack Johnson, Big Boy Henry, Louisiana Red e Frank Frost.

E’ del 1992 il suo primo CD “Live in Germany”.

Nel 1993, Richard e Jon Morris formarono la band "Street Talk" insieme a David Olson (vincitore di un Grammy come batterista di Robert Cray) e Joel Foy (ex chitarrista di James Harman, William Clarke e Screamin 'Jay Hawkins).

Nel 1995, Richard ha ricevuto una telefonata da Jimmy Carl Black, leggendario batterista dei Mothers of Invention di Frank Zappa. Jimmy si era trasferito in Europa e stava cercando un chitarrista blues per formare una band. Richard e Jimmy Carl hanno quindi formato la Farrell & Black Band. Il gruppo ha avuto molto successo ed ha registrato due CD per la Stormy Monday Records, “Cataract Jump” (1996) e “Black Limousine” (1999).

Richard ha anche registrato un CD acustico da solista nel 1998 “Street Songs, Jazzy Tunes e Down Home Blues”.

Richard Ray è tornato negli Stati Uniti nel 2001 trasferendosi nella zona di Philadelphia. Nel 2003 ha inciso il suo primo CD per la Blue Beet Music intitolato “Bohemian Life”. Questo CD contiene sedici canzoni originali. E 'stato registrato con l'aiuto di una all-star band, nella quale spicca l’armonica di Jerry Portnoy. “Bohemian Life” ha raggiunto il numero 18 nelle classifiche radiofoniche Living Blues in maggio/giugno del 2003. Il CD è stato trasmesso da oltre 200 stazioni radio negli Stati Uniti, Canada, Sud America, Europa e Australia.

Nel giugno 2005 Richard Ray ha pubblicato un secondo CD con l’etichetta Blue Beet Music, “Acoustic Roots”. Il CD contiene un repertorio di classici ragtime e delta blues. La registrazione è stata fatta in diretta, senza sovraincisioni e vede Richard Ray alla chitarra, voce e armonica. Questo album ha raggiunto il numero 20 nelle classifiche Living Blues in Usa.

Nel 2006 ha registrato il CD di blues tradizionale “Down Home Old School Country Blues” con il grande armonicista Steve Guyger. Questo CD ha rimasto per tre mesi consecutivi nelle classifiche radiofoniche Living Blues negli Satti Uniti.

“Stuck On The Blues” (2007) è un CD acustico in duo con l'armonicista italiano Marco Pandolfi. Questo CD è il prodotto di una lunga collaborazione musicale tra Farrell e Pandolfi, iniziata nel 1997.

“Camino de Sanlucar” (2009) è stato registrato a Siviglia, Spagna. Il CD compare il leggendario chitarrista di flamenco Raimundo Amador in tre canzoni. Raimundo è una vera rock star in Spagna, ha registrato con BB King e venduto oltre 300.000 dischi nella sua lunga e illustre carriera.

“I Sing The Blues Eclectic” (2011) – Con questo CD di dodici pezzi originali Farrell è entrato nelle classifiche Living Blues nel maggio 2011 al numero 8 e al numero 13 nel mese di giugno. Il CD è arrivato al numero 2 nella classifica XM / Sirius BB King di Bluesville ed è stato sempre in costante airplay da Maggio 2011.

“Caleta Rock” (2013) è un CD live che è uscito per l'etichetta Cambaya Musica di Antequera, Spagna.

Il 1 Feb 2014 è uscito l’ultimo CD di Richard Ray Farrell per l’etichetta Bluebeet “I Sing The Blues Eclectic”.



Dal 1997 Richard Ray Farrell collabora con l’italiano Marco Pandolfi. I due hanno suonato insieme, oltre che in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Il loro CD “Stuck On The Blues” registrato nel 2007 ha raggiunto la posizione numero 25 nelle Living Blues Charts in Usa ed è rimasto per 38 settimane consecutive nelle Roots Music Report americane.

DON BACKY


http://www.donbacky.com/

Il ragazzo esuberante e fantasioso di Santa Croce sull'Arno - che rispondeva a Aldo Caponi - affascinato da Bill Haley nel film "Senza tregua il rock and roll", (1957) dal Marlon Brando di "Bulli & Pupe" e da James Dean di "Gioventù bruciata", trovò spazio per esprimere tutta la vulcanica voglia e l'impetuosa ispirazione che premeva dentro, scrivendo e cantando l'esuberante e gestuale musica rock, al dancing "La Sirenetta" (1959). Incise – a sue spese - i primi dischi, nel 1960 con il nome d'arte di "Agaton." Vale la pena, anche per cercare di tirare fuori – di questo personaggio – un quadro il più uniforme possibile, leggere alcune valutazioni sulle ragioni che contribuirono a fare di Don Backy, uno dei cantanti-autori più amati dai giovani della sua generazione: <<Per qualche motivo (tutt’altro che oscuro) Don Backy piaceva molto ai giovani degli anni ’60. Il suo viso, certo non bello secondo i tradizionali canoni da fotoromanzo, la sua voce un po’ roca, ma ricca di espressività, i suoi atteggiamenti controcorrente - tutti questi elementi contribuivano a fare di Don Backy l’idolo di una gioventù che negli eroi della musica popolare, cercava qualcosa di più che 'Papaveri e Papere'; cercava chi potesse incarnare le ansie, le voglie, la pazzia di quei vent’anni che si hanno una sola volta nella vita. Più o meno. Con quel suo sorriso guascone e la valigia piena di progetti, era entrato in contatto con Adriano Celentano, che – dopo aver formato il Clan - cercava talenti non allineati, elementi dotati di personalità, un po’ spavaldi anche, lunatici magari… in altre parole, < geniali>>. (Mario Ragni, discografico) E che Don Backy avesse tutte queste caratteristiche, lo si evince anche dal ritratto che esce dalla penna esperta di Gianni Minà: <<Ci sono persone che intrigano subito la curiosità di un cronista, per la singolarità e la poliedricità della loro fantasia. Non hanno studiato magari per fare un certo mestiere, eppure lo fanno, con un’invenzione in più, qualche volta incorretti, ma sempre interessanti più degli altri, spesso geniali. Il mio amico Aldo Caponi è uno di questi. Nei famigerati anni ’60 non era un musicista, eppure era il più creativo autore del Clan Celentano, non aveva voce affinata, eppure era diventato cantante non banale. I suoi successi, l’Immensità, Canzone, sono vere immagini di un epoca, e fecero schiattare d’invidia i cosiddetti ‘autori patentati’, a chi pensava che i cantautori impegnati fossero altri. E lui rideva. Don Backy non dimenticava le sue radici, la sua terra ironica e anarchica. 

Già, l’anarchia, che nascondepiù spesso un carattere inquieto e sofferto ... Può essere incorretto Don Backy, ma non è mai banale e in un mondo dove siamo sempre più schiavi di mode e modelli e di comunicazioni imposte, è uno dei pochi della musica che ha il gusto di usarle, invece, queste comunicazioni, per rompere, quando gli riesce, gli stereotipi del momento.>>. La sua personale visione della vita, lo ha portato - nei testi - a spaziare oltre i confini consueti. Lo rileva un attento studio analitico sui cantautori, eseguito dalla classe femminile 3°B - Ist. Prof. per il Commercio - Pt.: <<...un giorno troverò un po’ d'amore anche per me, per me che sono nullità, nell'Immensità... 

I versi di Don Backy sono sempre chiari e comprensibili, il messaggio arriva direttamente, non va cercato. I testi di questo autore sono indubbiamente poesie in cui l'individuale è un mezzo per giungere all'universale, in cui l'uomo, il microcosmo, è tale in quanto facente parte di una realtà più vasta, spaziale, immensa: il macrocosmo, che é l'infinito e quindi l'Amore (viene alla mente Leopardi). L'amore, cantato non in senso strettamente individuale, diventa qualcosa di universalmente valido così da essere alla portata di tutti, qualcosa in cui tutti possano riconoscersi. Così l'amore non è solo fatto di capelli da accarezzare, labbra da baciare e via dicendo, ma è qualcosa di più: E' pensiero, è foscoliana 'corrispondenza d'amorosi sensi' , per i sentimenti non ci sono più barriere né limiti – temporali: '…


RITA RONDINELLA

Discende da generazioni di artisti fra cui Giacomo Rondinella uno tra i più grandi interpreti della canzone napoletana, genere musicale che Rita propone da sempre nel suo repertorio


RANDY ROBERTS

Randy Roberts & The Capital Strokes sono una funk band italiana composta da 11 elementi e guidata dal cantante e performer Randy Roberts. Con la loro esplosiva energia sul palco e le tecniche affinate nel tempo questo gruppo è diventato presenza fissa al Porretta Soul Festival dal 2013 e ha portato la sua particolare miscela di funk, soul, jazz e R&B nei club in giro per l'Italia e oltre, come in Svizzera (per esempio Estival a Lugano), Montenegro, Serbia e Romania.

Randy "the Reverend" Roberts, è sulla scena musicale dal 1992, nel 1997 sale sul palco del Festival di Sanremo, e nel tempo colleziona esperienze facendo da supporto a personaggi internazionali come Craig David e Phil Collins, oltre a molti nazionali. Collabora attualmente con Mogol alla realizzazione di diversi progetti discografici ed è stato conduttore di un programma televisivo per due anni. Con tanta, tantissima attività live in giro per il mondo, Randy è un artista cresciuto nella patria del funk, figlio del cantante Rocky Roberts, pioniere della cultura soul, R&B, in Italia, che lo ha introdotto alla musica sin dai primi anni di vita. Randy è un vero animale da palco, una macchina tutto groove e sudore che con la band di Roma The Capital Strokes si scatena in uno show al fulmicotone.
I musicisti che compongono i Capital Strokes sono tutti professionisti altrettanto riconosciuti, e ognuno ha partecipato a tutti i più importanti jazz festival d'Italia, come Umbria Jazz, Tolfa Jazz e Atina Jazz. Con alle spalle lavoro in studio o dal vivo a supporto di artisti come Tony Momrelle di Incognito, Fabrizio Bosso, Natty Fred, Danilo Rea, Martha High (voce femminile di James Brown), Marcello Rosa, Alex Britti, e molti altri ancora, i membri di The Capital Strokes possono essere considerati artigiani della loro arte che hanno sviluppato le qualità sul campo e sono ora pronti a ritagliarsi il loro spazio nella scena funk & soul contemporanea.
Tutti gli occhi sono puntati su di loro mentre si preparano a lanciare il primo album, con pezzi originali composti da the Rev. Randy col contributo di Emiliano Pari (tastiera) e Jorma Gasperi (chitarra), che citano Parliament, Sly & The Family Stone, The Meters e Prince tra le loro influenze musicali. Con una potente sezione fiati che suona come se ogni elemento fosse una parte di un corpo unico, due voci femminili calde e sensuali a supporto di Randy e uno stile che rimanda alla vecchia scuola senza essere retrò, uno spettacolo che non si ferma mai, Randy Roberts & The Capital Strokes sono sicuramente una delle formazioni funk italiane più promettenti del momento. It's not just funk, it's faith! (cit. R.Roberts)


La lineup:
RANDY ROBERTS
JACOPO BARBATO - guitar
ANDREA 'PUMBA' SABATINO - bass
MATTEO "SKUKKIA" VAGNARELLI -trombone
RICCARDO ‘NEBBIA’ NEBBIOSI - baritone sax
SIMONE ALESSANDRINI - tenor sax & alto sax
GIUSEPPE D'ORTONA - drums
IPPOLITO PINGITORE - percussion
EMILIANO PARI - keys
ARIANNA ALVISI - backing singer
VALENTINA BAUSI - backing singer


PAOLO MENGOLI