ANDERLAO PROJECT

ANDERLAO BAND
Gli Anderlao Band sono un gruppo formatosi poco più di dieci anni fa, composto da nove brillanti e affiatatissimi elementi, dalle numerosissime e poliedriche esperienze musicali, uniti dalla passione per la musica soul e r&b. La band propone pezzi tra i più gettonatati e rappresentativi della black music degli anni ‘60-’70, con un repertorio che spazia dalle grintose melodie di Aretha Franklin, Etta James e Tina Turner, al memorabile sound di Otis Redding, James Brown e Joe Cocker, a testimonianza anche dell’energia che pervade il gruppo, che ne ritrae minuziosamente i ritmi e le sonorità. Quella che propongono gli Anderlao Band è una musica travolgente in cui non manca di certo il divertimento, un vero e proprio ritorno al passato intriso da un pizzico di creatività.

Componenti:

Carla Monni, vocalist
Musicologa e musicista. Parallelamente allo studio teorico si è da sempre dedicata alla pratica, studiando canto e tecnica vocale con diverse insegnanti tra cui Silvia Testoni, e partecipando a concorsi, manifestazioni e progetti musicali. Ha frequentato numerosi workshop e masterclasses – che spaziano dalla musica jazz al gospel e alla musica mediterranea, nonché alla tecnica vocale e all’improvvisazione – con Diana Torto, John Taylor, Elisa Turlà, Rosario Bonaccorso, Stefano Cocco Cantini, Francesco Petreni, Marco Tamburini, Elisabetta Antonini, Maria Pia de Vito, fra gli altri. Nel 2016 si laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Bologna dove ha studiato con Diana Torto Stefano Zenni, Fabrizio Puglisi, Achille Succi, Tomaso Lama e Giampaolo Ascolese.

Umberto Vaccari, vocalist
Agli inizi degli anni ‘90 forma una delle migliori cover band di soul e r&b, gli Havock, che per circa un decennio partecipano a tantissimi festival, calcano i palchi di numerosi club e piazze italiane ed europee tra cui Milano, Brescia, Torino, Bologna, Firenze, Lugano, Zurigo e molte altre.
Ha collaborato con svariati musicisti tra cui Alan King, Masha Grant, Carlo Atti, R. Morsiani, Daniele Dall’Omo (chitarrista di Paolo Conte), R. Formignani, Marco Nanni, Lele Barbieri, Flavio Piscopo, Bruno Corticelli, Sandro Dall’Omo, Torregrossa.

SEZIONE FIATI
Claudio Rinaldi, sassofono – Franco Venturi, tromba – Cesare Rinaldi, trombone
Claudio Rinaldi e Franco Venturi intraprendono studi di improvvisazione jazz partecipando a seminari di famosi musicisti italiani e internazionali come Paolo Fresu, Tino Tracanna, Michael e Randy Brecker, che influenzano particolarmente il loro stile musicale. Stile che ha portato Franco Venturi ad accompagnare artisti del calibro internazionale al Porretta Soul Festival. Cesare Rinaldi si diploma in trombone a tiro presso il Conservatorio di Bologna. Suona in diverse big band, è cofondatore del gruppo Petronius Brass Ensemble e Direttore artistico di 2 scuole di musica. Allarga le sue esperienze musicali anche a Direttore di Orchestra. Nel 1984, dopo anni di esperienze singole, decidono di formare una sezione fiati con l’obiettivo di accompagnare band o solisti con la predisposizione al genere soul e funky.

Andrea Caron, chitarra
Inizia a suonare la chitarra prediligendo quella acustica. Dopo le prime esperienze come autodidatta frequenta il corso intermedio alla Music Academy 2000, continuando poi lo studio dello strumento con insegnanti privati. Ha militato in diverse cover band bolognesi suonando vari generi musicali, dal rock, al soul, al pop, numerose sono state le esperienze live in manifestazioni, locali e piazze. Attualmente collabora inoltre con il cantautore bolognese Davide Lucchini in studio e dal vivo sia come musicista che come arrangiatore.

Paolo Parmeggiani, basso
Si avvicina alla musica all’età di 8 anni iniziando a suonare la chitarra classica. A 16 anni passa al basso elettrico e inizia le prime esperienze in gruppo, registrando demo tape in studio, partecipando a concorsi radiofonici e sostenendo le prime esibizioni live. Da allora ha militato in diverse formazioni spaziando dalla fusion al soul al r&b. Nel 2010 inizia una collaborazione con Davide Lucchini con il quale registra tre dischi e suona live.

Andrea Mantovani, tastiere
Vanta anni di esperienze musicali con vari artisti, tra cui il cantante e critico musicale Gianni Pettenati. Ha suonato in numerose città, calcato tantissime piazze italiane e registrato in studio.
Il suo sound è caratterizzato dal blues, il soul, il funky, l’r&b, sue passioni oltre che un pizzico di jazz.

Mario Nannini, batteria e percussioni
Inizia la sua carriera a 14 anni suonando in orchestra. Dopo varie esperienze musicali entra a far parte di una band r&b composta da David Srb, Arthur Miles, Frank Raya (a quel tempo sassofonista di Zucchero). La band viene prodotta dalla casa discografica PolyGram e partecipa all’edizione del Festival Bar 1987. Vanta inoltre numerose collaborazioni con diversi musicisti suonando vari generi musicali dalla fusion al jazz, al soul e al funky.


TOLO MARTON

Nel corso del tempo tutta la musica che Tolo ha incontrato s’è organizzata in un linguaggio personale, fuori da ogni catalogazione. Non c’è rock, jazz, blues, non c’è il Jimi Hendrix Award. C’è Tolo Marton che ha dominato tutti gli stili che ha ascoltato fino a costruirne uno proprio.
Ancora una volta la definizione di chitarrista virtuoso, per cui Tolo è conosciuto davvero dappertutto, sfuma progressivamente verso una diffusa considerazione di musicista a tuttotondo, ottenuta dal percorrere molte vie musicali, atte ad ottenere una propria visione del mondo e delle sei corde” (Giorgia Garofalo, 2015) Chitarrista compositore trevigiano,Tolo Marton porta avanti una lunghissima carriera nell'ambito della musica di ispirazione anglo-americana.
“Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama Tolo Marton” (detto dal critico americano Tom Branson http://www.bluesrockers.ws/tolomarton.html ).
“Tolo per l’Italia è un patrimonio nazionale!” (detto da Roger Glover, bassista dei Deep Purple) “Chitarrista fenomenale!” (Bobby Whitlock,tastierista e compositore dei leggendari Derek and the Dominos) il più intelligente e dotato chitarrista rock che l'Italia abbia mai avuto” (Paolo Vites, Jam 1999). "Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che potevo" (Sharon Jones, Austin Arena Magazine,Texas, aprile 1995).
Per la sua composizione Alpine Valley e l’interpretazione di Red house, è stato premiato nel ’98 in America dal padre di Jimi Hendrix, il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito.
E'stato richiesto per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei tre leggendari componenti dei Cream.
Nel marzo 2002 inizia la collaborazione con il leggendario batterista dei Deep Purple Ian Paice ed il tastierista, sempre dei Deep Purple, Don Airey.
La sua particolarissima versione di “All along the watchtower” è stata scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003.
Nel 2009 esce il doppio CD “REPRINTS”, ovvero le ristampe dei primi 3 vinili di Tolo.
Nell’autunno 2010 Marton si ricongiunge per attività concertistica con Aldo Tagliapietra e Tony Pagliuca (ex-componenti storici delle Orme, gruppo Prog con cui aveva inciso l’Album “Smogmagica” a Los Angeles nel ‘75), per una breve reunion che li vede suonare al ProgExhibition a Roma.
Nel 2012 Tolo inizia una collaborazione anche con Roger Glover, il grande bassista dei Deep Purple, con il quale suona in concerto in teatro a Mestre, con grandissimo successo.
Nella primavera del 2015 Tolo torna a Austin (Texas) per un nuovo tour. Durante la sua permanenza viene invitato a suonare e registrare con Bobby Whitlock, il tastierista e compositore dei leggendari Derek and the Dominos, di cui facevano parte Eric Clapton e Duan Almann.
In dicembre 2016 esce l’ultimo disco di Tolo. Si intitola My cup of music, un lavoro nuovo e diversissimo da tutti gli album precedenti. Quasi interamente strumentale, è stato realizzato in un anno e mezzo. La durata è di circa 65 minuti e contiene 18 brani, di cui una sola cover. I brani sono divisi in tre sezioni: Fantasy Cup, Sentimental Cup, Misterious Cup.
"Cup of music parla al cuore di ognuno, è alla portata di tutti, sincero, arioso, leggero, vero; potenti le sinestesie che fa nascere" (Dani Zara)
"My cup of Music è un album evocativo. E' una perla. Sono sicuro che appena ascolterete qualche canzone avrete dei richiami di immagini, di strade, percorsi, paesaggi, orizzonti e che vi costruirete un vostro film in cui sarete sicuramente registi e i protagonisti potete sceglierli voi. Ogni tanto inaspettatamente compaiono delle perle e vanno colte." (Ivano Bosello)
La musica non è molto diversa dalla vita. Come nel vissuto, ci sono attimi di felicità, incertezza, serenità, angoscia, mistero, dubbio, relax, dèmoni, imprevisti… ecco, mentre tutto è calmo e si sta gustando una situazione ideale, può capitare qualcosa che cambia tutto in pochi istanti. Non l’avevamo previsto. E’ così che immagino la musica.

Il genere musicale di Marton si potrebbe definire Classic Rock, quella musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi.

Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase di Daniela Bonanni tratta dal suo libro “Spazio Musica Spazio Bruno”: “Tolo, da sempre fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta. Tolo è Tolo”


MARCO PANDOLFI

Marco Pandolfi è presente da venti anni sulla scena blues italiana suonando alle più importanti manifestazioni della penisola e guadagnandosi la stima dei maggiori musicisti blues in Italia e all’estero.

Le sue performance ed i suoi dischi sono stat recensiti dalle più autorevoli riviste del settore (Il BLUES, Blues Revue, Soul Bag, Blues in Britain Magazine...) e la sua musica trasmessa nei programmi radio di tutto il mondo (B.B. King’s Bluesville on XM radio USA, King Biscuit Time-Helena AK, WWOZ New Orleans...).

Ha partecipato due volte all’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, TN (USA): nel 2006 con la band Marco Pandolfi & the Jacknives (rappresentando l’Associazione Roots and Blues di Parma) e nell’ edizione del 2011 nella categoria solo/duo (rappresentando MOJO STATION di Roma).

Ha collaborato con alcuni dei più noti bluesmen a livello mondiale, basti citare Richard Ray Farrell, Paul Oscher, Bob Margolin, Harvey Brooks, Preston Hubbard, Bob Corritore, Willie KingTom Walbank, David Lee Durham, Paul Cox, King Edward, Bill Howl-N-Madd Perry, Mickey Rogers, Rockin’ Johnny Burgin, The Mannish Boys...

Ha suonato in Europa e negli Stati Uniti in clubs come il Rhythm Room di Phoenix AZ, Ground Zero di Clarksdale MS o BB’s di Saint Louis MO (tra gli altri) ed ha partecipato ad importanti festival blues internazionali (Freedom Creek Blues Festival-Alabama, Rosedale Blues Festival-Mississippi, DeltaBlues-Italia, Narcao Blues-Italia, Rapperswil-Svizzera, San Gallen-Svizzera, Blues To Bop-Svizzera, Darlington Blues Festival-UK, Simi Valley Cajun & Blues Festival-USA, Chicago Blues Festival-USA...).

Nel 2008 è stato l’unico invitato non statunitense al terzo Delta Groove All Star Blues Revue a Clarksdale (Mississippi).

E’ stato l’ospite speciale al 2° Rocky Mountain Harp Blowdown di Denver, Colorado (l’anno prima era stato invitato Billy Branch e l’anno dopo R.J. Mischo) e l’invitato internazionale al Way Of Blues Revue, iniziativa tenutasi a Jackson-MS nel febbraio 2011 e che riunisce in un unico spettacolo alcuni dei bluesmen di spicco del Mississippi.

Dopo essersi fatto conoscere nel mondo del blues come armonicista, nel febbraio 2011 è stato scelto da MOJO STATION di Roma per l’International Blues Challenge di Memphis nella categoria solo/duo ed ha entusiasmato il pubblico di Beale Street presentandosi con chitarra, armonica e voce in un repertorio nel più puro spirito low-down blues.

Nel febbraio 2012 è uscito il cd “Close The Bottle When You’re Done”; il disco, registrato live in studio, vede Marco all’armonica, alla chitarra ed alla voce.

Nel 2012 è stato uno dei protagonisti del SIMI VALLEY Cajun & Blues Festival in California (USA) con bluesmen del calibro di James Cotton, Paul Oscher, Kim Wilson, Rod Piazza, The Mannish Boys, RJ

Mischo, Junior Watson, Kid Ramos, Alex Schultz...

Ha suonato inoltre al Chicago Blues Festival.

Nel novembre 2013 si è aggiudicato la vittoria della finale italiana dell’EUROPEAN BLUES CHALLENGE conquistando la partecipazione alla finalissima europea di Riga (Lettonia) in aprile 2014. Marzo 2014: è uscito il CD “No Dog In This Hunt”... 11 nuove tracce, di cui 7 originali firmate da Marco Pandolfi e, in due canzoni, la partecipazione straordinaria di Enrico Crivellaro alla chitarra.

Nel 2015 e 2016 Marco ha suonato in molti music club e blues festival in Italia, in Europa (Spagna, Norvegia, Olanda, Germania, Svizzera...) e negli Stati Uniti. In aprile 2016 è stato tra ospiti che rappresentano l’eccellenza del blues italiano al Gran Galà presentato da Carlo Massarini in occasione della finale dello European Blues Challenge a Torrita (SI).

E’ dello stesso anno il CD "LIVE", registrato dal vivo all’Arci Tom di Mantova (Italy).

Nel giugno 2017 è uscito negli Stati Uniti il nuovo CD "Homemade Wine" registrato a Austin, Texas con Greg Izor.

Luglio 2017: Marco Pandolfi ha suonato per la prima volta in Lituania al festival BLIUZO NAKTYS.


MFP - Marco Fanton Project

Ho fatto nascere MFP per ripercorrere i miei 37 anni di esperienza musicale in quasi tutti i generi, Rock, Hard Rock, Metal, Blues, Pop, Funk, Fusion.

Non ci sono filoni in cui mi sono ispirato, ho semplicemente preso quello che mi piace suonare e condividerlo con il pubblico.

Di seguito elenco gli autori da cui ho preso spunto per comporre il repertorio:

Christopher Cross, Bryan Adams, Gary Moore,  Lenny Kravitz, John Meyer, Cat Stevens, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Steve Ray Vaughan, Sting, Police, Alan Parson Project, Billy Idol

... e cosa più importante sarà il fatto che proporrò anche i miei pezzi!

Compagni di questa mia avventura sono carissimi amici e ottimi musicisti:

Davide Bettella: Batteria

Enrico Nordio: Basso e Voce


ROBERTO FORMIGNANI TRIO


Roberto Formignani chitarra, voce
Alessandro Lapia basso
Roberto Morsiani batteria

genere: rock, blues, rockabilly, country

Provenienti da esperienze diverse, i tre musicisti colgono la vera essenza del trio prendendo ogni brano come un momento di espressione e di improvvisazione corale.
Fin dai primi anni '90, Roberto Formignani, in alternanza alle esperienze blues con le band di cui è fondatore come The Mannish Blues band e The Bluesmen, ha sempre portato avanti lo spirito libero del trio prima con The Fax con Lele Barbieri alla batteria e Bruno Corticelli al basso, con i quali si è spinto fino ad esperienze Fusion, poi con il trio a suo nome con Daniele Tedeschi alla batteria e Domenico Lo Parco al basso suonando nei primi anni 2000 innumerevoli concerti; ora si presenta con questa nuova formazione, esplorando un repertorio che ormai fa parte del DNA dei tre musicisti; lo si coglie vedendo una delle loro esibizioni, dove divertimento, passione e improvvisazione si fondono in un tutt'uno, mescolando classici con brani originali.


Roberto Formignani  (chitarra, voce)  
 Già noto come leader della "Mannish Blues Band", ebbe il suo debutto con Renzo Arbore nella celebre trasmissione televisiva "Quelli della notte" ; vanta collaborazioni con artisti  famosi come Andy j. Forest, Willie Murphy, Jerry Dugger, Alan King, Dirk Hamilton;  E' stato dimostratore della ditta National (chitarre resofoniche); insegna dal 1989 Chitarra Blues presso la Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara, di cui è il presidente dall’anno 2000 e socio fondatore.
Come compositore ha scritto la maggior parte delle musiche e dei testi delle canzoni contenute nei cd dei The Bluesmen.


Roberto Morsiani  (batteria)  
 Proveniente da famiglia di musicisti, inizia i primi studi all'età di 8 anni con l'aiuto dello zio Morsiani Gabriele, noto batterista degli anni '70.   Collabora con vari artisti: Louisiana Red, Andy J Forest, Lisa Young, Ricky Gianco, Giorgio Cavalli, Paoul Martinez (noto bassista inglese); nel  1989 ha inizio il rapporto musicale con gli Skiantos. L'amore per il genere rock  blues fin da bambino rende il suo modo di suonare molto potente e trascinante fino a rendersi noto col soprannome di "GRANITO"; dal 2002 è il batterista di The Bluesmen.


Alessandro Lapia  (basso)
nizia a studiare chitarra all'età di quindi anni e dopo un paio di anni inizia ad esibirsi dal vivo prima con repertorio Heavy Metal poi Hard Rock; successivamente si iscrive nel 1987 ai corsi di Music Action con l'insegnante Gianni Vicchi e nel 1990 diventa a sua volta insegnante della stessa scuola di musica; continua durante tutti gli anni '90 il perfezionamento dello strumento chitarra frequentando i seminari di Ravenna Jazz con Joe Diorio, Mike Stern, Jim Hall, Mick Goodrick, John Scofielded e Scott Henderson; quest'ultimo lo stimola a suonare jazz Rock.
Nel 1994 compra un basso elettrico e fonda i JUST FOR FUN; dopo un breve periodo di cover jazz rock, il  repertorio diventa di brani originali.
Nel 2003 entra nella band BONUS TRACK con i quali propone un Rock Blues moderno alla Gov't Mule, Kenny Wayne Shepherd, Popa Chubby con i quali partecipa all'edizione di Pistoia Blues 2005; parallelamente come chitarrista fa parte degli AC/ID, attivissima cover band degli AC/DC.
Nel 2009 si unisce come bassista alla band TAXMEN (Stevie Ray Vaughan  tribute band).
Insegna chitarra rock, blues, jazz rock e fingerboard harmony presso la scuola di musica di Imola Jeko Music.


BLUESMEN

La passione per il blues  comincia  per Roberto Formignani  (chitarra, voce)  e   Antonio D’Adamo ( armonica ) nel 1981 quando fondano “ The Mannish Blues Band “, con la quale ottengono riconoscimenti  a livello nazionale ( Quelli Della Notte, Pistoia Blues, Milano Blues festival, Aventino Blues, Imola Blues, Ravenna Blues, ecc.).  
Il progetto The Bluesmen nasce nel ’93 con l’apporto fondamentale di una nuova base ritmica composta da Bruno Corticelli ( basso ) e Daniele Barbieri ( batteria ), che stimola il quartetto a rivisitare in maniera personale i classici del blues in veste acustica; il primo lavoro della band si concretizza nel 1996, producendo con l’etichetta Musicando il CD di blues-swing acustico “ Intrepido Blues “.  
Nel 2002 il gruppo si presenta con un sound rinnovato ed energico grazie al drumming di Roberto Morsiani, e attingendo dalla ventennale esperienza nell’ambito della musica blues, propone un nuovo lavoro prodotto dal Comune di Ferrara – Assessorato alle Politiche e Istituzioni Culturali, dal nome “The Bluesmen “, che contiene 11 brani di cui 9 originali e spazia dal blues-rock, allo swing, al delta blues.
Nel 2005 La prematura scomparsa di Antonio D’Adamo, porta la band ad una ulteriore scelta stilistica con l’inserimento di Massimo Mantovani al piano ; con questa formazione inizia anche la collaborazione con Dirk Hamilton; nella primavera del 2006 esce il CD-DVD live per la Akarma – Comet record  dal titolo “Dirk Hamilton and the Bluesmen “ sometimes ya’ leave the blues out on the road
Nell’ agosto 2007 The Bluesmen registrano Wild in the Country, che contiene 11 brani di cui 9 inediti firmati da Roberto Formignani, uno dei quali insieme  a Dirk Hamilton che collabora come cantante chitarrista nello stesso brano; con il cd esce  un 45 giri in vinile in tiratura limitata  accoppiato alle prime mille, che contiene un ulteriore brano inedito, dedicato all’amico armonicista scomparso.
Nel 2008 la band vede una ulteriore sostituzione: Roberto Poltronieri al basso elettrico.
Noto polistrumentista, ha infatti collaborato alle registrazioni di Wild In The Country, suonando la pedal steel guitar.
Nel 2011 esce il cd  prodotto dall'Associazione Musicisti di Ferrara dal titolo Rebels, che contiene 12 brani originali. La collaborazione con Dirk Hamilton si fa sempre più intensa e  infatti il cd contiene tre brani cantati dal  songwriter americano che è anche coautore di 5 canzoni.
Il nuovo lavoro discografico della band uscito nell'aprile 2015 si chiama Find Yourself e contiene 9 brani originali ed una cover;
I Musicisti:
Roberto Formignani chitarra, voce, armonica
Massimo Mantovani piano, organo
Roberto Poltronieri basso, contrabbasso, banjo, pedal steel
Roberto Morsiani batteria


Partecipazioni a Festival:
Delta Blues Rovigo 2001-2005, Liri Blues Winter 2004, Lerici Blues Joint 2004, Aspro Blues 2004 , In Blues 2004-2006 Castel San Pietro Terme, Ravenna Blues 2004,  Cittanova Blues 2005, Aosta Blues 2005, Castel Franco Emilia Blues 2006, L’Aquila Blues 2006, Pistoia Blues 2006, Parma Blues 2007, Piacenza Blues2007, Torrita Blues 07, Imola Blues 2008, Folkest 2008, Anzio 2008, Capo D'Orlando Blues 2009, Subiaco Blues 2009, Poggio Picenze in Blues 2010, Asti 2010.

Open act:     
Nine Below Zero ( 2002-2003-2008), Iram Bullock, Scott Henderson, Willy Murphy, Dave Alvin, Jorma Kaukonen, ,Paul Geremia, Billy Boy Arnold, Kelly Joe Phelps, Robben Ford, Taj Mahal, Roy Rogers, Susan Tedeschi, Eugenio Finardi , Iron Butterfly, Bob Dylan.

Collaborazioni :
Willy Murphy, Alan King, Andy J Forest, Dirk Hamilton.

Discografia:
The Bluesmen Titolo Intrepido Blues ( 1996 Musicando )
The Bluesmen Titolo The Bluesmen   ( 2002 Comune di Ferrara-Assessorato alla Cultura )
Dirk Hamilton and The Bluesmen Titolo Sometime ya’ leave the blues out on the road
( 2006 Akarma – Comet record )
The Bluesmen Titolo Wild in the Country ( 2007 edizioni Do It Yourself )
The Bluesmen Titolo Rebels (2011 prodotto AMF edizioni Smilax )
The Bluesmen Titolo Find Yourself  (2015 prodotto AMF)


WWW.THEBLUESMEN.IT  


The Bluesmen

Roberto Formignani  (chitarra, voce, armonica)  
 Già noto come leader della "Mannish Blues Band", ebbe il suo debutto con Renzo Arbore nella celebre trasmissione televisiva "Quelli della notte" ; vanta collaborazioni con artisti  famosi come Andy j. Forest, Willie Murphy, Jerry Dugger, Alan King, Dirk Hamilton;  E' stato dimostratore della ditta National (chitarre resofoniche); insegna dal 1989 Chitarra Blues presso la Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara, di cui è il presidente dall’anno 2000 e socio fondatore.
Come compositore ha scritto la maggior parte delle musiche e dei testi delle canzoni contenute nei cd di The Bluesmen.


Roberto Morsiani  ( batteria )
 Proveniente da famiglia di musicisti, inizia i primi studi all'età di 8 anni con l'aiuto dello zio Morsiani Gabriele, noto batterista degli anni '70.   Collabora con vari artisti: Louisiana Red, Andy J Forest, Lisa Young, Ricky Gianco, Giorgio Cavalli, Paoul Martinez (noto bassista inglese); nel  1989 ha inizio il rapporto musicale con gli Skiantos. L'amore per il genere rock  blues fin da bambino rende il suo modo di suonare molto potente e trascinante fino a rendersi noto col soprannome di "GRANITO"; dal 2002 è il batterista di The Bluesmen.

Massimo Mantovani (piano) Diplomato in violino al Conservatorio "Dall' Abaco" di Verona, ha coltivato contemporaneamente lo studio del pianoforte, dell'arrangiamento e della composizione. Svolge da anni attività come pianista, violinista e compositore nel campo del Jazz e della musica leggera e ha collaborato con artisti di livello nazionale e internazionale tra i quali Donovan Mixon, Javier Girotto, Hengel Gualdi, Jimmy Villotti, Tom Kirkpatrick, Marco Tamburini, Equipe 84, Dirk Hamilton, Tom Sheret, Pietro Tonolo, Gabriele Mirabassi, contribuendo alla realizzazione di diversi CD tra i quali: "Lettere dal fronte interno" (su testi di Stefano Tassinari) con Mauro Pagani e Roberto Manuzzi, “Sunrise” con Nair, “Grupo Candòmbe” e “Brazil pra mim” con Silvio Zalambani e Grupo Candòmbe. Con quest’ultima formazione ha anche partecipato al “Festival del Caribe” tenutosi a Santiago di Cuba nel Luglio 2003 e a diverse edizioni della “Cumbre mundial del Tango”. Svolge da anni attività didattica anche come insegnante di pianoforte, violino e arrangiamento; inizia la collaborazione con The Bluesmen nel 2005.

Roberto Poltronieri (basso, contrabbasso, banjo, pedal steel)
si è diplomato in contrabbasso presso il Conservatorio di Ferrara nel 1982 ed ha inoltre frequentato il corso di percussioni presso lo stesso istituto. 
E' stato fra i fondatori nel 1979 della "Roaring Twenties Jazz Band" diretta da Giordano Balboni e condirettore (assieme a Massimo Mantovani) e chitarrista della "Big Band di Tresigallo" (Fe).
Ha collaborato in varie occasioni con orchestre sinfoniche e cameristiche; è stato contrabbassista del gruppo jazz di Silvano Salviati, della "Doctor Dixie Jazz Band" di Bologna e dell'Orchestra a Plettro "Gino Neri" di Ferrara, con la quale ha partecipato ad una Tournée in Olanda nel 1983.
E' stato fra i componenti del trio e del quartetto di Roberto Manuzzi, del gruppo "Sax Society" e della big band "Giordano Balboni". Nel 1991 ha svolto l'incarico di insegnante supplente del corso di contrabbasso presso il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. Nel 1995 ha partecipato, come chitarrista, al tour negli Stati Uniti del gruppo teatrale argentano "Giovani '90".
Dal 1996 al 2005 ha suonato basso e chitarra con il gruppo storico EQUIPE 84. Nel gennaio del 1999 ha partecipato come chitarrista alla trasmissione televisiva "DOMENICA IN ".
Nel 2003 ha suonato chitarra elettrica e pedal steel guitar nei due concerti di commemorazione di Fabrizio de Andrè nel gruppo di Ellade Bandini, batterista storico di De Andrè. 
E' socio fondatore della Associazione Musicisti di Ferrara ed è insegnante presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara dove tiene i corsi di Chitarra fusion - jazz, fingerpicking, pedal steel guitar e contrabbasso; dal 2008 è l bassista di The Bluesmen.


THE DOWELS

Dall'unione di Silvia (voce solista), Luca (chitarra), Max (chitarra basso) e Alvaro (batteria), agli inizi del 2010 nascono " The Dowels ", band formata da strumentisti con anni di esperienza musicale e di esibizioni live alle spalle, e da una cantante solista fortemente ispirata al "gospel". 

Grazie a queste caratteristiche il repertorio della band spazia da famosi brani blues-rock appartenenti a svariati autori ( Eric Clapton, Steve Ray Waughan, Credence Clearwater e altri ), a brani più recenti ( Norah Jones, Scivaree, Joss Stones) e di altri grandi artisti quali Aretha Franklin, Tina Turner,  Poppa Chubby. Grazie alla voce versatile di Silvia i brani proposti, anche se conosciuti, acquistano un fascino nuovo e inconfondibile.


GAETANO PELLINO BAND

https://www.reverbnation.com/gaetanopellino

https://www.facebook.com/Gaetano-Pellino-Band-88320342509/

Gaetano Pellino è nato in provincia di Salerno nel 1961. Si è fatto notare  sin dagli inizi della sua storia musicale, nel 1978, all'età di 17 anni. Già dal 1982 intraprende la carriera di turnista apparendo anche in importanti trasmissioni televisive su RAI1 e RAI2 a fianco dell'artista pop Franco Simone. Dal 1984 ha lavorato come ingegnere del suono e produttore esplorando i più svariati generi musicali fino a fondare, nel 1988, la “Fandango Band”. Il suo potente trio ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti che lo hanno portato ad tour pluriennale di  quasi 1000 shows in appena 6 anni. Nel 1993, con la Fandango Band, pubblica l'album rock-blues “Il Leone e Il Suo Mercoledì” (Sony Music), aprendo inoltre il concerto dei Deep Purple a Forlì. Nel 1995 Gaetano si trasferisce a Perth, Australia, dove la Fandango Band vince il Bridgetown Blues Festival Award come miglior band elettrica. Dopo esser tornato in Italia, Pellino apre il proprio studio di registrazione. Qui perfeziona ulteriormente le sue competenze di ingegnere del suono e di produttore, lavorando in molte produzioni: dal pop all'hard rock, soul, hip-hop, musiche per fiction e per una produzione cinematografica indipendente di grande successo.
Come produttore, Pellino ha vinto un Disco d'Oro ed un Disco di Platino rispettivamente nel 2004 e nel 2007, per il suo lavoro in due degli album del fratello Giovanni, in arte Neffa.  In concomitanza al suo ritorno sulla scena live, Gaetano pubblica “Kick'd Out From Heaven” (2005) con il suo inconfondibile sound rock-blues. A seguire “Watermelon Slices” (2006), “First Love” (2008) e nel 2013  “2nd Century Blues” (Irma Records), tutti album dei quali è autore, produttore ed ingegnere del suono. E’ in occasione delle registrazioni di questo ultimo cd che Gaetano inizia la sua collaborazione con Soul Sarah, che sfocia, nel 2014, nella realizzazione dell’album doppio “On The Other Hand”, 32 tracce di classici rivisitati, in cui l’artista condivide il ruolo di cantante con la talentuosa vocalist.
In tutti questi anni Pellino ha calcato moltissimi palchi Italiani ed Europei fino a che, nel Maggio 2009, ha preso parte come headliner alla kermesse internazionale 'Playing With Fire', ad Omaha, Nebraska. Nel Luglio 2012, con la sua band, ha ottenuto largo consenso al festival blues internazionale di Mont Tremblant in Canada. Nell’agosto 2014, Pellino è tornato in Nebraska per partecipare con successo, insieme a diversi artisti blues di fama internazionale, ad un importante concerto di beneficenza dove viene riconosciuto come uno dei migliori chitarristi sul palco. E’ in questa occasione che Gaetano conosce il batterista Travis Muznay e il bassista Jon Packard con i quali, nel 2015 inizia, proprio ad Omaha in Nebraska, le lavorazioni del suo quinto album originale, “Against Any Wind”, di imminente pubblicazione.
Per i live shows, Gaetano si avvale della collaborazione di professionisti di alto livello che da decenni condividono con lui il palco e in aggiunta uno spot centrale al concerto che vede la partecipazione della vocalist Soul Sarah.
Con la sua potente chitarra, la voce graffiante, una ritmica serrata associata alle atmosfere elettriche, a volte adrenaliniche ed a volte oniriche e psichedeliche, si crea un mix di energia e magia di tale coinvolgimento da rendere lo show di Gaetano Pellino Band un’indimenticabile performance.


ANTHERA - Cover Band

Gli Anthera sono una delle cover band più conosciute e storiche del panorama musicale dell’Emilia Romagna con oltre 20 anni di esperienza nei migliori locali del nord Italia, più di 1500 concerti alle spalle ed un successo raggiunto grazie ad uno spettacolo a 360 gradi coinvolgente, mai banale, sempre unico ed emozionante. Un repertorio infinito con tutte le ultime hit, la migliore misica italiana da Vasco a Liga, tutta la disco anni '70,'80 e '90 permette agli Anthera di plasmare lo spettacolo in qualsiasi situazione e di scatenare e divertire il pubblico in ogni occasione. 
“Tutta la musica che avete sempre desiderato ascoltare, cantare, ballare la troverete in un concerto degli Anthera.
Potrete chiudere gli occhi e credere di essere ad un concerto di Ligabue, urlare a squarciagola tutte le più belle canzoni di Vasco!
Impazzirete per le colonne sonore degli anni '80, ballerete la fantastica disco di Tarzan boy e Selfcontrol e la Disco anni '70 di Gloria Gainor! 
Cantarete abbracciati e salterete dall'inizio alla fine del concerto coinvolti da mille emozioni .Uno spettacolo unico"


THE TWISTERS WITH ALICE VIOLATO

THE TWISTERS WITH ALICE VIOLATO

The Twisters with Alice Violato (Rovigo-Padova) sono un gruppo contaminato da blues, funky e soul con tre dischi all'attivo e dodici anni di storia. La formazione svolge un'intensa attività live e nel corso degli anni ha collezionato numerose presenze in festival di settore in tutta Italia e all'estero.

PISTOIA BLUES
Nel corso del 2016 sono approdati al Pistoia Blues direttamente in programma con i grandi nomi del Blues internazionale di Brian Auger, Lucky Peterson e James Taylor Quartet. Già nel 2014 si erano fatti conoscere a Pistoia, partecipando al contest Obiettivo Bluesin, che li aveva portati ad entrare nel cartellone ufficiale del festival. Il prossimo 10 Luglio presenteranno alcuni brani originali tratti dal loro ultimo album MusicOdyssey e un inedito che anticipa l'uscita del nuovo disco prevista per il 2017.
La band che affonda le sue radici nella tradizione blues proporrà anche in questa occasione uno show carico di groove dove sfavilleranno i soli alla chitarra elettrica di Paolo Bacco e all'organo hammond di Claudio Lupo. Lo show sarà sostenuto dalla collaudatissima sessione ritmica composta da Nick Muneratti al basso e Matteo Coassin alla batteria, mentre Alice Violato calcherà il palco con la sua ineguagliabile grinta e la sua graffiante voce nera.

"MUSICODYSSEY" L'ULTIMO ALBUM
L'ultimo album ‘MusicOdyssey’, pubblicato nel 2014,  contiene dieci pezzi originali ed eterogenei che come sabbia sottile e volubile, si spostano e prendono forma secondo la direzione del vento, alla ricerca di emozioni e ricordi, costantemente sospinti dalla voglia di esplorare nuovi lidi stilistici ed espressivi. ‘MusicOdyssey’ asseconda la necessità di sviluppare forma e stile sulla base delle emozioni intrinseche al brano; da questo concetto ne è scaturito un poliedrico quadro che, per varietà stilistica e temi affrontati, si spinge oltre ai precedenti lavori del gruppo: ‘No Ordinary Blues’ (2011) e ‘Blowin' the Blues Everywhere’ (2007).
"DOWN THAT ROAD" IL VIDEOCLIP
Dall'ultimo album è stato tratto il videoclip «Down That Road» disponibile anche su YouTube. Il video di ispirazione Tarantiniana è ambientato negli anni '30 in una desolata ed insidiosa campagna. "Down That Road", è la metafora dell'audace dalla volontà furiosa e imperterrita e di una strada che lo conduce al punto di non ritorno. Anche a costo di far patto col diavolo, la prerogativa è di arrivare fino in fondo e compiere la propria volontà.
Link al video:



Contatti:
www.thetwisters.it
Facebook: thetwisters2007
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCjtTdzHizG_5M__js...

FESTIVAL
2016 Pistoia Blues
2016 Treviso Blues
2015 Tenero Music Nights (Svizzera)
2015 Dal Mississippi al Po Festival (Piacenza)
2014 Delta Blues (Rovigo)
2014 Pistoia Blues
2014 Porretta Soul Festival
2014 Suoni di Marca (Treviso)
2012 Delta Blues (Rovigo)
2012 Trend&Blues (Lecce)
2012 Estate in Montagnola (Bologna)
2011 Imola in Musica
2011 Pordenone Blues Festival
2011 Blues in Bologna
2011 Torrita Blues Festival

PREMI RICEVUTI
Effetto Blues
Bordighera Jazz&Blues
Premio Lorenzo Vecchiato

INTERVISTE RADIOFONICHE:
Radio Level One
BluRadio Veneto
Radio Base Popolare Network
Radio Cernusco
Radio Città del Capo
Radio Noventa
Radio Città FM 95.80 www.radiocitta.net
RADIO QUARTZ 93.9 FM radioquartz.be
Blues Summit Radio http://laut.fm/bluesitalia
www.puntoradio.fm

INTERVISTE TELEVISIVE
Lepida TV (Bologna)
Serenissima TV (Padova)


ALDO BETTO WITH BLAKE FRANCHETTO & YOUSSEF AIT BOUAZZA

Il trio capitanato da Aldo Betto esplora le sonorità più variegate della Black Music: dal funk ai ritmi africani, senza farsi mancare qualche splendida interpretazione di intramontabili ballad.
Aldo Betto, chitarrista, autore, compositore, ha fondato diverse band, pubblicato CD e suonato live in tutta Italia ed all'estero, tra cui 5 tour negli Stati Uniti. Ha inoltre collaborato con un numero davvero ampio di artisti. Musicista eclettico e curioso, sperimenta ed amalgama diversi stili musicali senza pregiudizi, cimentandosi con le varie declinazioni acustiche ed elettriche della chitarra. 
Il suo trio è completato da Blake C.S. Franchetto, giovane e talentuoso bassista londinese vincitore di una borsa di studio per Berklee College of Music, attualmente residente a Bologna e Youssef Ait Bouazza, strepitoso batterista di etnia berbera, una sezione ritmica compatta e creativa, dalle dinamiche imprevedibili.
Il trio di Aldo Betto ha pubblicato il suo primo album “MUSICA ANALOGA” a febbraio 2016. E’ disponibile sulle principali piattaforme digitali e in copia fisica ai concerti della band.

Spotify link per album "MUSICA ANALAOGA":


https://play.spotify.com/album/4Pr6R7DMiINM12tPQSq...

Recensione ROCK-IT magazine

https://www.rockit.it/recensione/34824/aldobettowi...

Facebook


https://www.facebook.com/AldoBettoMusic/?fref=ts


RICK HUTTON  - The Rock Story


FABRIZIO SAURO TRIO

Fabrizio Sauro nato in Sicilia  inizia a suonare la chitarra dalla età di tredici anni completamente autodidatta. A 8 il padre lo porta in un locale dove lavorava come addetto alla sicurezza e lo lascia insieme a 2 "intrattenitrici" che gli fanno bere un Manatthan e lo mettono a sedere sul pianoforte dove suona Ray Charles, da quel- la sera perde ogni altro interesse al di fuori del blues. Studia sui dischi che suo fratello maggiore gli vieta di toccare (prendendosi i rischi che tale azione comporta): Robert Johnson, Muddy Waters, Albert Collins, Jimi Hendrix e volgendo anche particolare atten- zione ai bluesmen bianchi quali Jonny Winter e Roy Buchanan dal quale rimane fortemente influenzato.
Cresciuto a pane e blues nel 1994 parte da solo per Chicago dove ha l'occasione di accompagnare in due serate la grande KOKO TAYLOR. Nel settembre 1998 ha suonato a Cairns, Australia insieme a MICK TAYLOR, chitarrista storico dei ROLLING STONES, tornato in Italia fonda i Rollin'and Thumblin' Blues Band; gruppo con il quale si esibi- sce in giro per l'Italia. Nel 2002 registra un CD dal titolo RAILWAY TO HELL che viene molto apprezzato dalla critica e recensito positivamente sulle riviste specializzate del settore (CHITARRE n. 196 del giugno 2002, GUITAR CLUB,...). Viene invitato in molte importanti manifestazioni Italiane in cui ha l'occasione di dividere il palco con artisti del calibro di NINEBELOWZERO, LOUISIANA RED, JEFF HALEY, ROBBEN FORD, JOHN MAYALL, JUNIOR WATSON, LUTHER ALLISON, e molti altri. Partecipa al TIM TOUR al foro italico di Palermo aprendo il concerto di JAMIROQUAI. Compone brani e colonne sonore destinate a film e cortometraggi per "RELIGION TODAY INTERNA- TIONAL FESTIVAL OF CINEMA" e la sua passione per il cinema è sfociata anche in due brani scritti per il regista tedesco WIM WENDERS. Partecipa a molti festival blues e jazz d'Italia: Pistoia Blues, Capo D'Orlando Festival Blues Liri Blues Festival, Campli Blues Fest, Harp Attack, Lucerna Blues Festival, Cosenza Jazz Fest, Tropea Festival Blues, Ortigia Festival Blues, Velden Austria aprendo per JAMES COTTON e moltissimi altri. Nel 2006 esce: Fabrizio Sauro THRILLING disco con la cantante americana CHERYL PORTER (PAVAROTTI, BOCELLI, ecc...)( RECENSIONI Il Popolo Del Blues, Ac- cordo.it ecc). Altri concerti in giro per l'Italia FOUND FESTIVAL Senigallia insieme a MARINA REI, ISKRA MENARINI , ecc...
Prossimamente in uscita un Cd in collaborazione con musicisti dell'area di Chigago e la partecipazione a 2 festival blues di rilievo (Menphis-San Francisco).
A sette anni inizia lo studio del pianoforte classico con un insegnante privato poi, seguendo l’esempio del padre, passa al basso elettrico prima da autodidatta poi iscrivendosi a diversi corsi, approfondendo cosi anche lo studio di teoria e armonia della musica. Scoprendo il Jazz si avvicina al contrabbasso proseguendo gli studi e frequentando il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. Segue i seminari di Giovanni Tommaso, Bobby Vega e Matthew Garrison.
Nel 2001 vince il premio “miglior bassista” al Trimi’s festival di Bologna.
Inizia intensa attività concertistica (tra il 1995 e il 2005 supera i mille concerti live con svariate band in giro per l’Italia), suonando tra gli altri con: Paolo Belli, Tom Sheret, Melissa Stott, Tom Kirkpatrick, Roberta DiMario, Garrison Fewell. Nel 2005 partecipa al TIM TOUR (nelle date di
Milano e Reggio Calabria) insieme ad artisti di fama Internazionale.
Bassista storico del gruppo di musica e teatro FragilVida, ha collaborato con AM Pro- ductions e Bologna-Music-Festival (BMF) registrando diversi dischi in studio.
Ha suonato in Ungheria (Alba Regia Jazz Festival) Francia, Svizzera, Germania, sui palchi di importanti Teatri nazionali e a Convention di prestigiose aziende italiane. Dal 2002 è insegnante presso la Scuola di musica “FRA LE QUINTE” di Cento (FE), im- pegnato in diverse formazioni Jazz, blues, rock, dimostratore di strumenti musicali per l’importatore italiano NOIZEWOOD di Tarquinia (Roma) e autore della collana di libri didattici NOTEdiBASSO.
Dal 2010 è organizzatore della rassegna musicale “Jazz in Baia”.

Marco Galavotti, in arte Giolli, nasce a Bologna nel 1964, figlio di Gianni “Quinjolly” orchestrale affermato nell'ambito degli anni ’50-’60.
Figlio d’arte, già all’età di 8 anni inizia a muovere i primi passi nella musica avendo le idee chiare nella scelta della batteria quale unico strumento della sua vita. Avviato allo studio dal padre, ha modo di raffinare la sua tecnica con Tullio de Piscopo verso la fine degli anni ’70, durante la permanenza dell’artista nella città di Bologna.
Il 1979 è la data del suo debutto ufficiale come concertista nell’orchestra capeggia- ta dal cantante Achille Togliani, dando vita ad un sodalizio che perdurerà per circa sei anni. Durante gli anni ’80-‘90 ha alternato a periodi di concertismo altri di in- tenso studio sia frequentando presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna vari corsi di musica complementare tenuti dal Maestro Vincenzi sia prendendo parte ai clinics e lezioni-concerto tenuti non solo dal grande Billy Cobham, sua musa ispira- trice, a Horgen, a Firenze, a Bassano del Grappa, a Bologna, ma anche da Peter Er- skine, Elvin Jones , Max Roach e molti altri, accrescendo così il suo bagaglio di e- sperienza ed ottenendo svariati attestati e diplomi di partecipazione tra i quali quello “Voci e Tamburi” rilasciato dal Conservatorio di Milano “G. Verdi” nel 1982. Tra il 1981 e il 1985 è endorsers di grandi marche tra cui Hip Percussion, Dynacord e Tama presso le fiere di Milano (SIM), Pesaro e Francoforte (MusikMesse).Nel frat- tempo registra dischi a Roma e Milano,con Artisti emergenti per Cinevox e colonne sonore di alcuni film dell'epoca.
Il suo nome è legato a numerose collaborazioni live: nel 1980 si esibisce in Piazza Maggiore in occasione del Bologna Rock Festival con gruppi Bolognesi dell'epo- ca,Gazebo,Luca Carboni,Gaznevada,sullo stesso palco dei Police e dei Clash; tra il 1980 e il 1981 è a Domenica In con Achille Togliani e Julio Iglesias; tra il 1980 e il 1990 ha avuto modo di collaborare in alcune serate con artisti del calibro di: Nilla Pizzi,Heather Parisi, Renato Zero al Piper di Roma,Raf,Paolo Mengoli,Henghel Gual- di,Tony Dallara, Dino, Duo Fasano, Righeira, Alberto Camerini, Paolo Barabani, O- rietta Berti, Matia Bazar, Franco Franchi,New Trolls,Donatella Rettore,Don Backy, Little Tony,Rocky Roberts,i Pooh,Gigi Sabani,Fiorello.


MarOOneS S.p.A.

L’arte dell’improvvisazione:
Rock, pop, rock & roll, country, musica popolare, balli di gruppo (ma non esageriamo), punk, metal, folk, blues, funk e…ignoranze varie….quello che capita. Rigorosamente live con navigazione a vista…

I  Maroones S.P.A. (=Saltati Per Aria) sono una banda di brutti ceffi  in calzamaglia che suonano qualsiasi cosa tu chieda loro: dal rock alla musica leggera Italiana, dagli Stones a Romagna Mia in versione metal.


Si narra che artisti del calibro di Mick Jagger, Roger Waters e Robert Smith abbiano preso ispirazione da loro per fare carriera, ma i Maroones l’ hanno presa in modo sportivo.
Con all’attivo più di 300 date in tre anni, un repertorio sterminato e capacità sbalorditive di suonare la chitarra con i piedi e le tastiere con la testa  i Maroones non passano certo inosservati per il loro stile colorato, l’allegria e la voglia di fare divertire un pubblico di ogni genere e sorta che abbia tanta voglia di fare festa.
Usciti da un tombino, in ordine di idiozia, i Maroones sono :
 
RICCHIO GALASSIA – Guitar & vox & badanagliamenti…
J.J. “Faraone ANONET SEGHINI” – Bass Guitar VOX alias PIER MARTINETTI .
JON LOURDES “Commodoro” – KEY BASS VOX alias MIMMO CAMPOREALE……..
CESIRA la Zdaura – drums alias GIANLUCA SCHIAVON.


ERALDO TURRA

Dai primi anni nel teatro di ricerca e terzo teatro nel 1977, approda al teatro “ufficiale”, poi con il Gran Pavese Varietà e come Gemelli Ruggeri arriva alla televisione facendo decine di trasmissioni di cui è, in alcuni casi, anche autore ( da Drive in, Lupo solitario, Araba fenice a Quelli che il calcio, Zelig, Colorado ).

Non smette col teatro e intanto interpreta diversi film anche come protagonista per la regia di Maurizio Nichetti, Pupi Avati, Sergio Citti, Federico Fellini ecc.

Fa alcune Fiction: Cascina Vianello (di Raimondo Vianello), Nebbia in val Padana (di Cochi e Renato), Nebbie e delitti (di Luca Barbareschi), Che Dio ci aiuti (di Elena Sofia Ricci).

E’ testimonial in diverse pubblicità nazionali, ultima quella della Conad.

Lavora in radio, scrive due libri, canta lirica e rock e suona continuamente (non solo i campanelli dei palazzi).

Ed ora fa anche piccole ristrutturazioni ma anche lavoretti di pulizia e “ciappini” . Cosa farà nel futuro? Semplice,... il pensionato.... alla pensione Miramare, Viserbella o Igea Marina.